Intervista ad Emilio Leggieri

Questa articolo nasce dalla volontà di ispirare tutte le ragazze che vogliano intraprendere (o che abbiano già iniziato) questo affascinate e colorato mondo del make-up, guardando a chi è oramai noto e affermato nel settore, come il nostro docente Emilio Leggieri che per il suo estro e capacità creativa ha lavorato nei più importanti backstage affermandosi in questo mondo.

Scopo? Farvi conoscere la persona con la quale condividiamo questo progetto della nostra Make up Academy e stimolarvi, perché care ragazze si sa, “bisogna sempre puntare alla luna. Mal che vada, si è comunque arrivati alle stelle“. Quindi non vi rubo altro tempo e buona lettura.

Presentati : chi è Emilio Leggieri? Qual è il tuo percorso lavorativo?

Sono nato e cresciuto a Paestum, un piccolo paesino nel Cilento, bagnato dal mare ed intriso di storia e mistero da migliaia di anni. Sempre attento all’estetica per forze maggiori, sia per i luoghi che mi circondano, sia per il salone di bellezza di mia madre. Ho passato la maggior parte dei miei anni a guardare come venivano svolti i trattamenti di beauty, fino a che quella sorta di abitudine è divenuta un’esigenza della quale non ho potuto più fare a meno. Ricordo che mia madre avendo intuito la mia passione per il make up, da piccolo mi faceva saltare la scuola per portarmi con lei quando aveva una sposa da preparare… più la guardavo e più mi sentivo proiettato nel mio futuro; un futuro che mi avrebbe reso un lavoratore felice, quello che sono oggi.
Ho sempre abbracciato ogni ramo dell’arte, ho frequentato l’istituto d’arte di Salerno ed ho proseguito gli studi all’accademia di belle Arti di Napoli in Fashion Design, contemporaneamente frequentavo l’accademia di make up Kryolan. Dal momento in cui sono uscito dalle aule accademiche mi sono subito lanciato nel mondo del lavoro.

Fashion week- sfilata di Moschino
Fashion week- sfilata di Moschino

-Quale sono state le tue esperienze lavorative più significative?

Sicuramente l’intera esperienza con Mac Cosmetics. Ho iniziato a farmi conoscere dal mio store di fiducia portando il mio Curriculum con frequenza aspettando di capitare nel momento giusto e non passare inosservato. Ho iniziato la mia prima esperienza come freelance nel periodo natalizio e sono stato confermato per gli ottimi risultati come Makeup artist e come venditore. Da qui in poi tutto il salita, ma sempre con soddisfazioni. Ho svolto i vari esami per passare a livelli più soddisfacenti per il mio percorso artistico sempre nell’Azienda Mac, passando da Product Specialist, più tardi Facilitator per le Mac Tecnique ed i Walcome Tour per le accademie fino ad arrivare a realizzare il sogno di entrare nello Special Event Team, ovvero il gruppo di Artisti Mac che si occupano delle più importanti sfilate e show a livello internazionale. Mi sono ritrovato a truccare modelle e modelli nei backstage di sfilate come Vivienne Westwood, Moschino, Disquared2, Adidas, Diesel, Alberta Ferretti, Christian Pellezzari, N21, MSGM, Salvatore Ferragamo,Stella Jean, Sansovino, Damir Doma… solo per citarne alcune, programmi televisivi e show come “Dance Dance Dance” , festival del Cinema di Roma, Intimissimi on Ice, Opera on Ice ed altri eventi…

Opera on Ice by Intimissimi- Arena di Verona
Opera on Ice by Intimissimi- Arena di Verona

-In quale momenti hai realizzato di essere fatto per questo lavoro?

Ho sempre avuto insicurezze, guardavo molto i grandi makeup artist all’apice del successo e non sapendo ancora i meccanismi di crescita e i tempi che si impiegava a farsi conoscere in questo lavoro spesso mi demoralizzavo. Poi un giorno ho truccato una cliente in negozio, in un momento difficile della sua vita, “Ho deciso di iniziare da zero ed il mio viso è il primo passo” mi disse… mentre la truccavo raccontavamo di noi, con discrezione senza essere invadenti e ci davamo consigli per superare gli ostacoli della vita, facendo tesoro dei momenti felici. Quando finii di truccarla scoppiò in un pianto ringraziandomi ed esclamò “ho scelto la persona giusta per riprendere in mano la mia vita” ci abbracciamo e mi commossi con lei. Quel giorno mi sentì bene, come un super eroe. Fu la mia prima cliente che si commosse vedendosi bella ed io non la dimenticherò mai poiché è anche grazie a lei se ho continuato a credere in me stesso e scalare questa montagna di rossetti e cosmetici.

-Ricordi il tuo primo incarico da Mua? Com’è stato?

Lo ricordo talmente tanto bene che potrei scandirlo in minuti. Fu la mia prima sposa, avevo l’agitazione e l’emozione alle stelle perché sarei stato responsabile della sua immagine nel giorno più bello della sua vita. Ho dovuto mantenere un’apparente tranquillità per permettere alla mia cliente di essere il più rilassata possibile. Impiegai 2 ore e mezzo per completare il look e ricordo bene il sospiro di sollievo che tirai in auto prima di mettere in moto e scappare via felice e soddisfatto.

Quali sono le qualità che a tuo avviso un Makeup artist deve possedere per avere successo?

Qualcuno metterebbe in primo piano la dote artistica, certo, concordo, però più importante penso sia il senso dell’estetica, equilibrio e proporzioni. A volte sono questi i fattori principali che occorrono per rendere una cliente da bella ad affascinante. Strafare sempre e solo giocando con l’arte di make up elaborati e forti non sempre valorizza. Altra qualità fondamentale è l’educazione ed il sapersi esprimere, senza essere troppo tecnici usando paroloni che la nostra cliente faticherebbe a comprendere non essendo del mestiere, lo trovo un modo di darsi delle arie inutile, dopotutto noi makeup artist siamo lì con lei, in quel momento prezioso dove lei si mostra a noi priva di maschere sul viso, la semplicità della personalità aiuta a smorzare quella tensione nascosta nei nostri confronti. Ancora, le doti comunicative, spiccata empatia ed un sorriso avvolgente. La comunicazione è la base di un makeup riuscito, trasmette tranquillità ed avvicina artista e cliente, mentre il silenzio genera imbarazzo e potrebbe creare un muro, quindi l’empatia entra in gioco, diventando complici della persona che abbiamo difronte, condividendo pensieri e trovando interessi per affrontare le ore che stiamo per i trascorrere insieme. Una cosa molto importante è ricordare sempre che noi non stiamo facendo un favore alla cliente, stiamo offrendo un servizio, quindi il sorriso è il biglietto da visita più bello, lo si porta dietro senza peso ed è più che ben pagato.

-Quali consigli ti sentiresti si dare agli aspiranti Makeup artist che vogliono intraprendere questa affascinante carriera?

Il consiglio che posso dare è di credere in se stessi, sempre. Questo è un lavoro che non lo si sceglie per convenienza ma per vocazione. Se quando vi svegliate la mattina pensate a che makeup ricreare, se quando girate per la città guardate i volti delle persone ricreando look immaginari, se mentre fate shopping il vostro unico pensiero è passare nei beauty store per testare prodotti di nuova tendenza e nei vostri giorni liberi, in ferie, in vacanza, al mare… mentre tutti fanno il bagno e si lasciando baciare dal sole voi restate ancora a pensare ad un trucco estivo da ricreare sulla prima che passa, allora non avete bisogno di nessun incoraggiamento e sopratutto non fatevi mai demoralizzare da chi vi dice che è una strada non adatta a voi… Poiché se i vostri pensieri sono questi siete già Makeup Artist.

-Parlaci della tua visione del Makeup : qual è il tuo Makeup preferito?

Non ho uno stile preferito, sicuramente amo le trasformazioni se voglio divertirmi con il makeup in un determinato momento, ma di solito lascio trasportarmi dall’ispirazione, cado in una sorta di trans e creo… ciò che la mia musa mi ispira (la cliente), è anche questo il segreto di avere un makeup sempre differente.

Feshion week- sfilata Adidas
Feshion week- sfilata Adidas

-Quanto deve essere naturale e quanto deve essere fuori dagli schemi?

In base alla personalità della nostra cliente, infatti la ricerca e l’investigazione è alla base di un trucco nel quale noi possiamo avere l’imput per creare un opera e la cliente ha la possibilità di sentirsi se stessa.
Poi se parliamo di personalità espressiva non c’è limite a nulla… io a volte mi sveglio con il bisogno di creare look naturali sugli occhi e rossetto nero lucido sulle labbra, altri in cui ho un disperato bisogno di vedere zigomi luminosi ciglia fine e labbra nude.

-Parlando di trucco, che cosa fa la differenza nella resa finale?

Il dettaglio. In ogni parte del viso che andiamo ad imbellire, il dettaglio fa la differenza. faccio alcuni esempi: alle labbra rosso fuoco, non dimenticate di contornare l’esterno con un correttore ed un pennello piatto per evitare l’effetto sbavatura, su una matita sfumata nell’infracigliare superiore non dimenticate di colorare anche la rima interna superiore per garantire più volume alle ciglia e non creare un colore di distacco con la rima Interna dell’occhio, oppure quando applico il mascara non lascio mai nessuna ciglia priva di prodotto.

-Il portfolio perfetto: come iniziare a costruire un portfolio e cosa deve contenere?

Più lavori possibili. Iniziate a contattare fotografi, atelier, hair stylist che possano collaborare con voi. Io all’inizio l’ho fatto in forma gratuita, in cambio avevo ottimo materiale per pubblicizzarmi, foto fatte da esperti del settore e soprattutto le esperienze su veri set fotografici. Non c’è nulla di più stimolante. Poi se non si riesce sempre ad avere questi agganci, armatevi di fantasia e pazienza, chiamate le vostre amiche, io vostri amici che vi facciano da modelli, comprate delle buone luci ed allestite un piccolo studio fotografico per avere delle foto quantomeno professionali e belle da vedere. La parte iniziale di questo cammino è la più dura dove ci vuole più coraggio e pazienza, ma vedrete che se è questa la vostra strada ne sarete ripagati e piano piano sarà il lavoro a chiamare voi.

Ringraziamo Emilio per essersi raccontato e per il meraviglioso lavoro che sta svolgendo con noi!

Emanuela Mignone

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print
Condividi su whatsapp